Erasmus: l’esperienza che cambia la vita

Questo è il mio primo articolo, non a caso, perché è proprio da questa esperienza che tutto è cominciato e ci tengo tantissimo a trasmettervi le meravigliose emozioni che l’Erasmus può darvi.

“Un viaggio comincia molto prima di partire, è preceduto dal sogno di quei luoghi, dall’inconsapevolezza di come ci cambieranno, ma dalla certezza che non torneremo mai uguali a come siamo partiti”.

Avevo 20 anni quando impulsivamente decisi di fare domanda per quell’esperienza di cui tutti parlavano così bene, non ero pienamente convinta, non avevo mai lasciato la zona di comfort da sola fino a quel momento, avevo tante paure e non volevo lasciare le persone che amavo, ma una vocina dentro di me mi diceva che era la cosa da fare; sono molto impulsiva e spesso le decisioni migliori della mia vita le ho prese di pancia. Così decisi di selezionare come meta León, una città del nord della Spagna che non conoscevo, che si è poi rivelata una città magica. Di una cosa ero sicura: volevo passare quei 6 mesi in Spagna, perché da sempre ho avuto una passione per la lingua spagnola e sarebbe stato un ottimo modo per impararla.

Se volete sapere perché dovreste scegliere questa città per la vostra esperienza all’estero, vi invito a leggere l’articolo 10 buone ragioni per scegliere León come meta Erasmus!

Torniamo a noi: arrivato finalmente il giorno della partenza, erano le 4 del mattino quando mi diressi verso l’aeroporto, con due valigie come compagne di viaggio e solo me stessa, tanta emozione e curiosità di scoprire cosa mi attendesse all’arrivo. Nonostante la tristezza iniziale, mi sentii subito entusiasta ed emozionata quando vidi che come me c’erano altri centinaia di ragazzi, arrivati da ogni parte del mondo, che stavano affrontando la stessa esperienza, lontano da amici, famiglia e in una nuova città, con una cultura e una lingua differente. Ci riunimmo e ci presentammo e fu bellissimo scoprire quante cose avessimo in comune, nonostante ancora non fossimo tanto bravi con la lingua, il che non é assolutamente un limite, un modo per farsi capire si trova sempre!

La nostra famiglia internazionale, il nostro primo viaggio insieme.

Così cominciò quell’avventura fatta di viaggi, feste, risate, esami, nuove abitudini, ma soprattutto di crescita personale; cominciai a sentirmi forte, ad amarmi di più e a sentirmi capace di raggiungere qualsiasi cosa mi mettessi in testa. L’ansia, le insicurezze e la paura lasciarono il posto alla gioia di affrontare e vivere ogni giorno come se fosse l’ultimo, alla continua voglia di mettersi in gioco e sfidare i propri limiti.

Nel giro di pochi mesi quelli che inizialmente erano degli estranei divennero una vera e propria famiglia internazionale, ogni giorno che passava era un giorno più vicina la fine di quel meraviglioso sogno, da cui non avrei mai voluto svegliarmi. Purtroppo, però, come tutte le cose, è arrivata la fine anche di questa esperienza, piano piano tutti tornarono nel loro Paese, lasciando un immenso vuoto nelle giornate di coloro che sarebbero rimasti più a lungo.

Quando, alla fine di quei 6 mesi, arrivò il giorno della partenza anche per me, ripercorsi ogni via, ogni angolo rivivendo ogni momento che quelle strade mi regalarono, ringraziai me stessa per essermi concessa di vivere quell’esperienza, la più bella della vita. Quando salì su quell’aereo non ero più la stessa persona, ero una persona migliore, più consapevole delle proprie potenzialità, più grintosa, affamata di vita, mi promisi che avrei continuato a vivere così, come avevo imparato a fare in Erasmus, affrontando ogni giorno nuove sfide. Quella famiglia internazionale, è rimasta tale, si creano legami tanto forti in poco tempo da essere surreali e la maggior parte di loro continuano ad accompagnarmi a distanza di anni, nonostante la distanza e i fusi orari. Viaggiare si converte in una necessità, rivedere quegli amici ogni volta che si può, diventa un ulteriore motore di viaggio.

Se vi capita l’opportunità di farlo, non pensateci troppo, buttatevi! Perché ve lo assicuro, non ve ne pentirete mai!

“Una volta Erasmus, per sempre Erasmus”.

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