Cosa vedere in un weekend a Burgos: città pittoresca della Castiglia

Tra le fughe d’esplorazione fatte durante il mio Erasmus nel nord della Spagna, Burgos è stata una delle città della regione Castiglia e León che mi hanno sorpreso di più e che mi sono rimaste nel cuore. Poco conosciuta forse, ma è stata la capitale del regno unificato di Castiglia per 5 secoli (dal 1035 al 1492) e vanta capolavori a livello storico e artistico, proprio per questo ci tengo a farvela conoscere toccando i suoi tratti più belli in questo articolo.

Curiosità: è una città con origini antichissime, tanto che le tracce del primo insediamento umano risalgono al neolitico! Si trova a 2 ore di treno da León e , come lei, fa parte delle tappe del Cammino di Santiago; infatti, se sceglieste di partire da qui, vi trovereste a metà del percorso e il cammino sarebbe lungo 510 km.

Ora però voglio finalmente portarvi in giro per la città con la mia mini guida dei 10 posti da non perdere: partiamo!

1. Cattedrale di Santa Maria

La cattedrale gotica di Burgos è l’unica cattedrale spagnola ad essere stata dichiarata patrimonio dell’UNESCO, è infatti una delle più belle cattedrali d’Europa, con le sue torri alte 84 metri. Vi dico in anticipo che le foto non rendono giustizia, è veramente uno spettacolo che merita di essere visto dal vivo! Pensate che la sua costruzione cominciò nel 1221 e terminò nel 1795, proprio questo probabilmente la rende così speciale, è frutto del lavoro di vari architetti e stili, nonostante quello prevalente sia quello gotico francese. Al suo interno si trovano i resti di Rodrigo Díaz de Vivar, noto come “El Cid Campeador“(famoso condottiero e cavaliere medievale spagnolo) e di sua moglie, Doña Jimena, questo le conferisce ulteriore interesse storico.

L’interno mantiene la magia: ricca di colori, spicca l’oro sia nei soffitti che nelle cappelle, dettagli ovunque (una delle cose che più amo) e statue di marmo bellissime. Oltre all’altare dorato e ai soffitti, che senza dubbio sono tra le prime cose che saltano all’occhio, mi è piaciuta molto la Escalera Dorada (scala dorata) di Diego de Siloé, costruita nel XVI secolo e ispirata al Rinascimento italiano!

Cattedrale vista da davanti
Cattedrale vista da dietro

2. Museo dell’evoluzione umana

Situato vicino al fiume Arlanzón, è nato nel 2010 da uno dei siti archeologici preistorici più importanti del mondo, in cui sono stati ritrovati resti dei primi ominidi dell’Europa Occidentale: la Sierra de Atapuerca (patrimonio dell’UNESCO). L’edificio, di architettura moderna dentro e fuori, è costituito esternamente da tantissime vetrate, che donano una fantastica illuminazione all’interno. Farete un viaggio nel tempo non indifferente spostandovi sui suoi 4 piani, con approcci interattivi adatti a tutte le età.

Tra le principali attrazioni ci sono: la sezione sull’evoluzione del cervello umano, in cui potrete letteralmente entrare all’interno di una riproduzione dell’organo e vedere i neuroni in azione; l‘esposizione dei nostri 10 antenati preistorici riprodotti minuziosamente dalla scultrice francese Elisabeth Daynes; una sezione dedicata alla teoria dell’evoluzione di Darwin, che comprende anche una riproduzione a grandezza naturale della nave su cui ha girato il mondo (la HMS Beagle). L’ultimo piano tratta invece il tema dell’evoluzione scientifica passando per Galileo, Newton, Einstein e Steven Hawking. 

Australopithecus africanus, uno dei nostri 10 antenati preistorici

3. Paseo del Espolón

Immaginate di passeggiare nella pace assoluta sotto un sentiero creato da alberi particolarissimi, fiancheggiando il fiume Arlanzón, circondati da un’atmosfera magica fatta di verde, piante curatissime, fontane, statue e alcune delle più importanti attrazioni della città, questo è ciò che troverete passeggiando per il Paseo del Espolón. Potrete sedervi su una panchina a godervi un tramonto o entrare in uno dei bar o ristoranti che trovate percorrendolo.

Paseo del Espolón

4. Arco de Santa María

Situato sull’altra sponda del fiume Arlanzón, lungo il Paseo del Espolón, quest’arco porta nel cuore della città vecchia, direttamente alla piazza della cattedrale. È stato dichiarato Monumento Storico-Artistico nel ’43, è infatti uno dei monumenti più emblematici della città. Era il principale ingresso alla città nel Medioevo (in totale c’erano 10 ingressi), ma l’aspetto attuale deriva da una ricostruzione del XVI secolo di Francisco de Cologne e Juan de Vallejo, per volere di Carlo V del Sacro Romano Impero. Ha l’aspetto di un maestoso castello e con le sue sculture si propone di esaltare le figure storiche principali della città di Burgos (il fondatore, i giudici, gli eroi leggendari, tra cui El Cid e ovviamente Carlo V). L’ingresso è gratuito e ospita mostre che cambiano periodicamente, una stanza dedicata al Cid ed una farmacia antica.

Arco de Santa María

5. Chiesa di San Esteban

In stile gotico, è stata costruita su una chiesa romanica nel XIV secolo, si trova vicina alla cattedrale, nel quartiere del castello di Burgos. Personalmente l’ho trovata molto pittoresca, non solo la chiesa e la sua piazza con fontana, ma anche tutto il contesto suggestivo che la circonda. Infatti è circondata da strade acciottolate e gradinate larghe che portano verso la zona del castello, facendo tornare indietro nel tempo all’epoca medievale e offrendo fantastiche viste panoramiche sulla città. Al suo interno ospita il museo del Retablo, contenente statue e affreschi religiosi molto belli, colorati e ricchi di dettagli, provenienti da chiese e monasteri di Burgos e dintorni.

Chiesa di San Esteban
Strade ciottolate passando attorno alla chiesa di San Esteban andando verso il castello

6. Castello di Burgos e mirador

Partendo dalla chiesa di San Esteban, vi aspetta una lunga camminata in salita di circa 15 minuti, ma vi assicuro che lo sforzo varrà la pena. In cima alla collina infatti troverete non solo le rovine del castello e le sue mura, che fu importantissimo durante la guerra di successione castigliana e la guerra di indipendenza, ma da qui avrete una vista pazzesca a 360 gradi sulla città, bellissima a qualsiasi ora del giorno e ancora più magica al tramonto. Vicino all’ingresso troverete anche un bar in cui potrete fare uno spuntino e bere qualcosa per riposarvi dalla lunga camminata!

Vista di Burgos dal mirador del castello
Rovine del castello

7. Casa del Cordón o palazzo dei connestabili di Castiglia

Un edificio imponente ed elegante in stile gotico che nacque durante il XV secolo. I suoi creatori furono Juan de Colonia e suo figlio Simón de Colonia e venne costruito per i connestabili Don Pedro Fernández de Velasco e la contessa Mencía de Mendoza y Figueroa. Gli scudi araldici scolpiti nella facciata principale sono infatti relativi a queste due casate e sono tenuti insieme da un cordone francescano (da cui viene il nome comune), simbolo del fatto che in questo edificio abbia dormito un re. Questo luogo fu poi emblematico per tutti i re del periodo; fu punto d’incontro tra i monarchi cattolici e Cristoforo Colombo al suo ritorno dal suo secondo viaggio in America; qui si tenneroinoltre le corti nel 1515 in cui fu approvata l’unione tra Navarra e Castiglia. Insomma, si tratta di un edificio con un’importante storia alle spalle, oggi al suo interno ospita la sede di una banca.

Ingresso della casa del Cordón

8. Parque de la Isla

Camminando lungo il fiume, lungo il paseo del Espolón, dalla parte opposta al centro della città, vi ritroverete in questo incantevole parco, uno dei luoghi che mi è particolarmente rimasto nel cuore. Trasmette una pace e un’atmosfera veramente unica, non è solo un parco, è molto di più! Unisce architettura e natura risultando letteralmente in un museo a cielo aperto nel bel mezzo del verde, con panchine sotto l’ombra di castagni su cui sedervi e contemplare queste opere sparse come fosse una caccia al tesoro, mentre ascoltate il suono dell’acqua del fiume scorrere.

Parque de la isla

9. Museo Marceliano de Santa Maria

Uno dei tesori meno conosciuti della città, poco pubblicizzato e poco valorizzato, ma che vi stupirà. In questo museo si trovano le opere del pittore da cui prende il nome, Marcellin Santa María, uno dei pittori spagnoli più riconosciuti e influenti del XIX e XX. Include alcuni dei suoi capolavori in stile costumbrista, ovvero la rappresentazione dei modi e costumi quotidiani di un ambiente che nel suo caso è la Castiglia: dai paesaggi castigliani, al suo popolo e le sue tradizioni. Il tutto all’interno del bellissimo monastero medievale di San Juan, che anche da fuori è uno spettacolo. Se siete amanti dell’arte vi consiglio di farci un salto, l’ingresso è gratuito!

Museo Marceliano de Santa Maria

10. Monumento “los gigantillos

Così come la non lontana León, anche Burgos è ricca di monumenti di bronzo sparsi per la città; tra questi, il monumento del los gigantillos (i gigantoni) ha un importante significato, collegato con la tradizione più profonda della storia locale. Queste figure rappresentano l’identità festosa in città e giocarono un ruolo importante nella processione della festa del Corpus Domini a Burgos. Trovate anche un esposizione dei gigantillos e delle altre figure del folklore della città esposte permanentemente nel teatro di Burgos, nel museo delle tradizioni che ha preso appunto il nome di “casa de los gigantillos”.

Monumento de los gigantillos

Basta un weekend per riuscire a vedere tutte le attrazioni che vi ho nominato, che ne pensate? Spero che Burgos vi abbia affascinato come ha affascinato me!

3 pensieri riguardo “Cosa vedere in un weekend a Burgos: città pittoresca della Castiglia

  1. Bellissima! Ne avevo sentito parlare! Anche se non è nota come Siviglia, Barcellona, Madrid è veramente una perla. Spero di poterla visitare presto 🙂

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    1. Grazie mille per il tuo feedback! Si infatti è poco conosciuta, proprio per questo ci tenevo a farla conoscere, è davvero bella❤️

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      1. Perfetto, grazie a te! Se ci sei su instagram e ti va, possiamo seguirci!

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